19/2/2012
Siede lì, sulla riva del lago.
Non teme nulla, è evidente dal modo in cui incrocia le gambe a un dito dall’acqua.
È coraggiosa, senza dubbio. Io non l’avrei mai fatto. Non incrocio mai le gambe a un dito dall’acqua, io. Ma lei sì. Io ho fatto un passo indietro per trovare appoggio e scrivere. Un punto fermo. Lei no. Evidentemente è lei il suo punto fermo. È in lei.
Io ho bisogno di scrivere, lei di osservare. Io ho bisogno di parole da scrivere, lei s’accontenta di quelle che pensa. O forse nemmeno pensa, le scorrono e basta.
S’è saziata in silenzio negli ultimi minuti in contemplazione. Di cosa, in fondo, non m’è dato sapere. E s’è saziata da sola. Probabilmente ha imparato anche lei a bastarsi, un po’ come me.
Molto come me in realtà…
Notes